La FIGC di Lodi ha riunito le società del territorio all’oratorio di San Bernardo per promuovere una nuova cultura del calcio giovanile incentrata sul divertimento dei bambini, sulla tutela dei tesserati e sulla formazione dei tecnici
Meno esasperazione agonistica, più attenzione al valore formativo dello sport e al puro divertimento dei più piccoli. È questo il messaggio chiave emerso giovedì sera durante l’incontro promosso dalla delegazione provinciale della Figc-Lnd di Lodi insieme al Settore Giovanile e Scolastico (Sgs) regionale, ospitato negli spazi dell’oratorio di San Bernardo a Lodi.
Come riportato su Il Cittadino, la riunione ha chiamato a raccolta i dirigenti e i tecnici dei club del territorio per fare il punto sulle nuove direttive e sulla filosofia che deve guidare l’attività di base: “La cultura calcistica moderna deve affrancarsi dalla logica della ‘battaglia’ a tutti i costi o del campanilismo esasperato. La priorità assoluta deve essere rimettere il bambino al centro del gioco e consentirgli di divertirsi”.
Formazione, tutele e il sistema di qualità dei club
Nel corso della serata si sono avvicendati diversi interventi di primo piano. Il delegato provinciale Riccardo Giannelli ha richiamato l’attenzione sulle procedure di tesseramento dei giovani calciatori, rimarcandone il valore fondamentale in termini di sicurezza e copertura assicurativa.
Mauro Spoldi, coordinatore regionale del Sgs Figc Crl, e Camilla Kruger, responsabile tecnico Sgs, hanno invece illustrato il funzionamento del sistema dei “livelli di qualità” destinato alle società giovanili. Questa classificazione premia gli standard organizzativi, strutturali ed educativi delle società: “Non parliamo di un mero adempimento burocratico, ma di un’opportunità di crescita per tecnici, giovani atleti e famiglie”.
Qualifica allenatori e supporto psicologico
L’incontro ha visto anche la partecipazione di Marco Ardesi, referente dell’area psicologica Sgs Figc Crl, che ha sottolineato la dimensione emotiva della pratica sportiva, e di Diego Fabbri, presidente regionale dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (Aiac). Fabbri si è soffermato sui percorsi di formazione per gli allenatori, presentando il nuovo iter necessario per l’ottenimento dei patentini Uefa C e Uefa B.
