Lodi si stringe attorno a Gianpiero Marini: un’ondata di affetto per intitolargli lo stadio Dossenina, i pensieri dei tanti volti dello sport
Negli ultimi giorni la proposta lanciata da Aldo Jacopetti e Andrea Maietti di intitolare lo storico stadio “Dossenina” di Lodi a Gianpiero Marini, ex calciatore della Nazionale, campione del mondo nel 1982 e pilastro dell’Inter, ha raccolto un consenso straordinario tra tifosi, personalità dello sport, istituzioni e cittadini. Attraverso una ricca serie di interventi e lettere accorate, la comunità lodigiana e il mondo del calcio italiano hanno espresso unanime supporto per questo riconoscimento. Lo riporta Il Cittadino.
I volti dello sport e della comunità in campo
L’iniziativa ha trovato il sostegno immediato di dirigenti, tecnici e sportivi di spicco:
Gabriele Bolis (Direttore sportivo U.S. Pergolettese 1932) accoglie con entusiasmo l’idea di Jacopetti, definendo l’intitolazione un atto giusto e dovuto per rilanciare il calcio lodigiano e dare nuova linfa al movimento territoriale attraverso l’esempio di un suo campione.
Fabio Paratici (Direttore sportivo) sottolinea come gli stadi di provincia rappresentino un punto di riferimento culturale e un legame d’identità con le proprie comunità. Ricordando la sua infanzia e l’ammirazione per Marini, evidenzia come intitolare l’impianto a un eroe indimenticabile dell’82 sia il modo migliore per consegnarne i valori alle generazioni future.
Giovanni Stroppa (Allenatore) si dice fortemente favorevole alla proposta di Jacopetti, ricordando con gratitudine come l’impresa di Marini e dei campioni dell’82 abbia fatto sentire tutti i lodigiani “campioni del mondo”, rappresentando un modello di lavoro, sudore e stile.
Pino Porzio (Campione olimpico e mondiale di pallanuoto) esprime profonda ammirazione per l’umiltà, la tenacia e il valore etico di Marini, giudicando doverosa l’iniziativa per valorizzare uno dei figli più illustri di Lodi.
Fulvio Pea definisce la proposta un’iniziativa di valore che merita la massima attenzione, rispetto e condivisione da parte di tutte le autorità e della cittadinanza.
Gian Paolo Sperolini (Presidente A.I.A.C. Provincia di Cremona) ed Erminio Tassi (Allenatore Codogno Calcio 1908) celebrano Marini come un monumento del calcio italiano e un esempio di sacrificio.
Il valore del legame con Lodi e la proposta dell’inno
Numerose voci della cittadinanza hanno arricchito la discussione con spunti affettuosi e proposte concrete:
Giuseppe Pratissoli propone di affiancare all’intitolazione un vero e proprio inno dedicato: riadattare la celebre canzone popolare degli anni ’60 “Marina, Marina, Marina” con un nuovo testo scritto da un poeta lodigiano e l’aiuto di un musicista locale, per accompagnare la squadra prima di ogni partita.
Matteo Gulisano e Paolo Ardito (giornalista) sottolineano la grandezza di Marini sia in campo sia nella vita di tutti i giorni, evidenziando il contributo fondamentale dell’atleta alla vittoria del Mondiale ’82.
Antonio Arlondi richiama il valore affettivo dei ricordi sportivi, affiancando il proprio supporto all’iniziativa.
Riconoscimenti in vita e quadri normativi
A fronte di un possibile dubbio normativo sull’intitolazione di luoghi pubblici a persone ancora in vita, Luigi Cornaggia interviene precisando il quadro legislativo:
Pur con la regola generale dei 10 anni dalla morte (Legge n. 1188 del 23 giugno 1927), la legge prevede chiare deroghe per casi speciali e meriti eccezionali.
Vengono citati celebri precedenti italiani e internazionali di impianti intitolati ad atleti o personalità ancora in vita: lo Stadio Palazzetto dello Sport di Capo d’Orlando (intitolato a Fantozzi), lo Stadio di Cagliari (intitolato a Gigi Riva nel 2023), lo Stadio Nicola Pietrangeli al Foro Italico di Roma, oltre agli stadi dedicati nel mondo a Fernando Torres, Arsène Wenger, Guus Hiddink, Didier Deschamps e Bacary Sagna.
A completare le idee per rendere omaggio al campione, G. Vanini propone di avviare una sottoscrizione pubblica per realizzare e collocare nell’area dello stadio una scultura in bronzo ispirata all’opera di Gianni Vigorelli del 1983, che ritrae Marini negli anni da giocatore dell’Inter.
Un tributo unanime
Dai rappresentanti istituzionali ai semplici cittadini come Natalino Riccardi, Valter Bariselli, Valerio Monti, Gaetano Italia e Gianfranco Colombi, il messaggio che emerge dalle lettere è unico e chiaro: tributare a Gianpiero Marini un riconoscimento da vivo rappresenta un gesto di stima, orgoglio e gratitudine da parte di tutta la città di Lodi.
