Jordi Mendez analizza la partenza di Gavioli, tra il peso della perdita e la scelta del Trissino di puntare sui giovani italiani
La partenza di Davide Gavioli ha rappresentato una delle novità più significative del mercato del Trissino. Una scelta che Jordi Mendez, che ha vissuto in prima persona l’esperienza vicentina, guarda con equilibrio: da una parte il peso di una cessione importante, dall’altra la volontà del club di puntare sui giovani talenti italiani. Per Mendez, però, il Trissino resta una realtà in cui le aspettative sono alte e dove, a differenza di altre piazze, non c’è tempo da perdere: fin dal primo giorno bisogna dimostrare il proprio valore e puntare alla vittoria.
Le sue dichiarazioni
Se fossi il direttore sportivo del Trissino, avresti lasciato partire Gavioli?
“Davide è una grave perdita ma sono contento sia andato a Barcellona. Perdiamo una pedina importante ma il Trissino ha voluto fare un investimento sui giovani in Italia. Per quello che ho vissuto io, arrivare qua è diverso, dal primo giorno devi dimostrare, è diverso ad esempio Lodi. Sono tutti ben accolti ma bisogna vincere sin da subito”.
