La mancata iscrizione del Sangiuliano City lascia un vuoto nel calcio locale e mette in evidenza le difficoltà economiche del calcio dilettantistico, mentre il Sant’Angelo resta l’unica squadra del territorio in Serie D
La mancata iscrizione del Sangiuliano City al prossimo campionato di Serie D ha suscitato grande amarezza nel calcio locale, perché il territorio perde una delle sue realtà più importanti. Il Sant’Angelo resta così l’unica squadra del Lodigiano e del Sudmilano nella quarta serie nazionale: il ds Vito Cera si è espresso in merito alla situazione.
Il pensiero di Vito Cera
Il direttore sportivo del Sant’Angelo, Vito Cera, ha espresso dispiacere per la fine del club neroverde, anche per il suo legame personale con San Giuliano e con il Fanfulla, sottolineando la tristezza di non poter più disputare derby molto sentiti dai tifosi.
Secondo Cera, la vicenda del Sangiuliano evidenzia le difficoltà del calcio dilettantistico: diminuiscono sponsor e collaboratori volontari, mentre aumentano costi, burocrazia e problemi legati alle strutture. Per questo servirebbero maggiori risorse dal calcio professionistico, visto che la Serie D richiede ormai una gestione quasi professionale.
Cera ha inoltre elogiato il lavoro dei dirigenti del Sant’Angelo, Rino Balzano e Luca Gaeli, per la serietà e l’impegno dimostrati. La società rossonera continua a investire nel futuro, con interventi sulle strutture dello stadio “Chiesa” e una programmazione orientata alla crescita.
