Il tifoso storico Luigi Cornaggia denuncia che trent’anni di disinteresse da parte di cittadini, dirigenti e istituzioni hanno portato al declino del Fanfulla, un tempo simbolo e orgoglio della città di Lodi
Luigi Cornaggia, tifoso storico del Fanfulla e autore del libro Nonno, perché Fanfulla? Te lo raccontiamo noi (2023), attribuisce il declino della società al disinteresse generale maturato negli ultimi trent’anni. Secondo lui, non solo gli ultimi proprietari, ma anche tifosi, cittadini e istituzioni hanno contribuito alla perdita del legame tra il club e la città.
Cornaggia sostiene che il distacco sia iniziato dopo l’uscita di Aldo Jacopetti dalla società e che, nel tempo, il Fanfulla abbia perso il ruolo di simbolo e motivo d’orgoglio per Lodi. Oggi, il trasferimento della squadra fuori città richiama l’attenzione solo perché rappresenta il punto più critico di una crisi che dura da anni.
Ricorda inoltre il glorioso passato del Fanfulla, protagonista anche in Serie B e conosciuto in tutta Italia, quando il nome della squadra era strettamente legato all’identità della città. Infine, critica le amministrazioni comunali per non aver favorito, attraverso le proprie relazioni, l’arrivo di dirigenti seri e affidabili. Conclude con nostalgia, ricordando gli anni Settanta, quando il tifo era molto vivo e la squadra rappresentava un punto di riferimento per tutta la comunità lodigiana.
