Foto di Roberta Mirabile - Pierluigi Bresciani - Amatori Lodi
Con il ritorno di Najera e l’innesto di Compagno che si uniscono a Borregan, il tecnico giallorosso si prepara a disegnare un attacco stellare e imprevedibile per la stagione 2026/2027
La nuova stagione dell’hockey su pista si apre con un brivido di pura eccitazione per i tifosi dell’Amatori Lodi. La campagna acquisti estiva ha regalato a mister Pierluigi Bresciani un arsenale offensivo da fare invidia a mezza Europa. Il clamoroso ritorno del geometra spagnolo Pablo Najera, la permanenza di Francesco Compagno e la classe di Aleix Borregan.
Mettere insieme tre giocatori di questo calibro, tutti potenzialmente titolari e accentratori di gioco, è il classico “problema felice” per ogni allenatore. Ma come farà Gigio Bresciani a farli coesistere sulla pista del PalaCastellotti?
La risposta sta nella straordinaria complementarietà delle loro caratteristiche fisiche e tecniche.
La mappa tattica di Bresciani: ruoli e movimenti
Nell’hockey moderno, la rigidità dei ruoli è ormai superata, ma l’equilibrio rimane fondamentale per non scoprirsi dietro. Bresciani ha in mente un sistema fluido, basato su rotazioni continue e letture rapide, dove i tre campioni andranno a occupare spazi ben precisi.
Pablo Najera: il metronomo e l’equilibratore
Il ritorno di Najera dà a Lodi la chiave per gestire il ritmo della partita. Lo spagnolo non è solo un assistman sopraffino (ben 77 passaggi vincenti nella sua prima esperienza giallorossa), ma è un giocatore di intelligenza tattica superiore.
Sarà il regista arretrato, colui che avvia l’azione da dietro, detta i tempi del possesso e copre le transizioni difensive. La sua capacità di attirare su di sé la pressione avversaria libererà spazio vitale per i compagni.
Checco Compagno: l’anarchia creativa e l’istinto killer
Compagno è il giocatore capace di spaccare in due le difese con fiammate improvvise. Ha fisicità, tiro dalla distanza, ma soprattutto un eccezionale senso dell’inserimento.
Bresciani lo utilizzerà come “guastatore” di mezza pista, libero di accentrarsi o di tagliare in area forte dei blocchi e delle sponde create dai compagni. La sua imprevedibilità nell’uno contro uno costringerà le difese a raddoppiare, aprendo linee di passaggio letali.
Aleix Borregan: l’uomo d’area e il collante offensivo
Borregan garantisce quella presenza fisica e quel dinamismo negli ultimi metri indispensabili per finalizzare il lavoro corale.
Agirà prevalentemente negli spazi stretti della zona d’attacco. Borregan è maestro nel ripulire le palline sporche, nel fare da sponda spalle alla porta e nel farsi trovare pronto sul secondo palo. La sua presenza impegnerà costantemente i difensori centrali avversari, impedendo loro di uscire alti su Najera e Compagno.
Un’intesa che promette scintille
Sulla carta, la convivenza di questo trio si preannuncia naturale. Le sponde e i blocchi dello spagnolo Najera, uniti alla sua immensa visione di gioco, sembrano scritti apposta per esaltare i tagli fulminei in area di rigore di Borregan e il cinismo sotto porta di Compagno.
L’obiettivo di Bresciani sarà quello di non sovraccaricare la squadra dal punto di vista difensivo, chiedendo a tutti e tre un grande sacrificio in fase di ripiegamento e sfruttando la profondità della panchina per mantenere sempre altissima l’intensità del pressing. Se l’alchimia dovesse scattare fin dalle prime uscite, il PalaCastellotti siŕ appresta a vivere una stagione di grandissimo spettacolo.
