Addio dopo un secolo: gara deserta per lo stadio di Lodi e iscrizione in Promozione a forte rischio entro il 17 luglio
È un luglio rovente e pieno d’ansia per gli appassionati di calcio lodigiani. La Dossenina, lo storico tempio del calcio locale di viale Pavia, rischia seriamente di rimanere una scatola vuota, priva del suo storico inquilino.
La situazione è precipitata nelle ultime settimane dopo che il bando biennale per la gestione dell’impianto pubblico, emanato dal Comune di Lodi, è andato completamente deserto. L’Asd Fanfulla, travolta da un preoccupante silenzio societario da parte della dirigenza di Enzo Tufo, non ha presentato alcuna offerta per rinnovare la concessione, sancendo una clamorosa e dolorosa separazione dallo stadio dopo quasi un secolo di storia.
Il rebus iscrizione e le ipotesi di “esilio”
Il problema non è solo legato alle sorti delle mura dello stadio, ma tocca il futuro stesso del club. Dal 6 luglio si sono aperti formalmente i termini per l’iscrizione al campionato di Promozione, e la scadenza inderogabile è fissata per il 17 luglio.
Senza la disponibilità formale di un campo da gioco, l’iscrizione della squadra è congelata. Nelle ultime ore, mentre l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Furegato esprime forte rammarico per la situazione, stanno circolando diverse indiscrezioni su un possibile esilio forzato per salvare il titolo sportivo della prima squadra:
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Si fa largo l’ipotesi di indicare il campo di Mediglia per le partite casalinghe della prima squadra.
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Per il settore giovanile restano in piedi le piste Mairago e San Donato.
L’ombra del Sangiuliano City
Sullo sfondo resta alla finestra il Sangiuliano City, società fortemente interessata al “progetto Lodi” e a una possibile gestione futura della Dossenina. Tuttavia, l’iter amministrativo necessario per sbloccare una nuova assegnazione e permettere un trasferimento immediato è estremamente complesso e compresso nei tempi, rendendo l’operazione quasi impossibile per l’imminente inizio di stagione.
I tifosi del Guerriero restano alla finestra, tra la rabbia per il silenzio della proprietà e la paura concreta di vedere svanire il calcio a Lodi. I prossimi cinque giorni saranno decisivi per capire se si troverà un accordo dell’ultimo minuto o se per la Dossenina inizierà il periodo più buio della sua gloriosa storia.
