3 Luglio 2026
Andrea Luce

Foto San Giuliano City - Andrea Luce

Il Sangiuliano City punta a trasferirsi stabilmente a Lodi con un progetto a lungo termine, rinunciando al bando per ottenere condizioni più favorevoli

Il presidente del Sangiuliano City, Andrea Luce, ha spiegato perché il club non ha partecipato al bando per la gestione dello stadio Dossenina e del campo Sala di Lodi. Si tratta di una scelta strategica: se l’unica candidatura presentata (quella dell’attuale dirigenza del Fanfulla) non venisse approvata, il Sangiuliano potrebbe chiedere un affidamento diretto e negoziare condizioni più favorevoli con il Comune.

L’obiettivo è ottenere una concessione di lunga durata, che permetta investimenti strutturali sugli impianti, evitando i limiti del bando, come la durata biennale e la possibile condivisione della Dossenina con la squadra cittadina.

Progetti paralleli

Parallelamente, il club sta valutando il trasferimento della sede a Lodi e un possibile cambio di denominazione. Inoltre, ha già presentato un’offerta per acquisire il marchio storico Fanfulla, anche se l’operazione dipenderà dall’esito dell’asta fallimentare.

Fronte mercato

Sul fronte sportivo, il Sangiuliano sta costruendo una squadra giovane e legata al territorio. Il primo rinforzo dovrebbe essere il difensore lodigiano Leonardo Cabri, proveniente dal Piacenza, mentre proseguono le trattative per i rinnovi dei giocatori già in rosa.

Il settore giovanile

Il settore giovanile continuerà a operare a San Giuliano Milanese, ma se il progetto lodigiano andrà in porto verrà aperta anche una scuola calcio al campo Sala. Luce ribadisce che il trasferimento della prima squadra a Lodi non dipende esclusivamente dal bando, ma fa parte di un progetto più ampio e di lungo periodo.

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