3 Luglio 2026
Stadio Dossenina

Il bando per la gestione della Dossenina si chiude tra tensioni e battaglie legali tra Tufo e Barbati, senza accordo né partecipazione chiarita, mentre il Fanfulla continua comunque a organizzarsi sul piano sportivo

Il bando del Comune di Lodi per la gestione dello stadio Dossenina e del campo Sala si è chiuso senza che siano stati resi noti i nomi dei partecipanti. L’unica candidatura annunciata pubblicamente è quella della famiglia Tufo, attuale proprietaria del Fanfulla. Nessuna conferma, invece, da Andrea Luce di Sangiuliano.

Continua la disputa legale

Per venerdì il Comune ha convocato un incontro tra Enzo Tufo e Luigi Barbati per chiarire il futuro del Fanfulla, ma entrambi sembrano intenzionati a non partecipare. Barbati ha ribadito di non voler avere alcun confronto con Tufo, pur dichiarandosi disponibile a incontrare il Comune separatamente.

La disputa legale tra le due parti continua. Barbati afferma di essere vicino a lasciare la vicenda a causa dello stress, ricordando di essersi rimesso in gioco solo per salvare il Fanfulla. Lui e il suo gruppo attendono una decisione della Federazione sull’interpretazione della sentenza della Corte d’Appello, che potrebbe consentire loro di tornare operativi. I tempi, però, restano incerti e la famiglia Tufo ha già presentato ricorso in Cassazione.

Barbati sostiene che, anche senza aver partecipato al bando, il suo gruppo potrebbe subentrare nella gestione qualora la Federazione gli desse ragione.

Nel frattempo, il Fanfulla prosegue la costruzione della squadra annunciando nuovi acquisti, tra cui il centrocampista Davide Campanella dalla Fucina, e conferma Simone Corleo nel ruolo di team manager.

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