3 Luglio 2026
Elia Cinquini

Elia Cinquini: il primo vero amore per l’hockey nasce sugli spalti di Viareggio, dove da ragazzo rimase affascinato dai campioni del Barcellona e capì quale sarebbe stato il suo futuro

Prima dei trofei, delle finali e delle esperienze nelle grandi piazze dell’hockey italiano, c’è un’immagine che Elia Cinquini porta ancora con sé. È quella del ragazzo che, sugli spalti di Viareggio, rimane incantato davanti ai campioni del Barcellona durante le Final Four di Champions League. Un ricordo che, insieme alla passione trasmessagli dalla famiglia, ha acceso definitivamente il sogno di diventare un hockeista.

Le sue dichiarazioni

C’è un ricordo d’infanzia in particolare, legato a una pista o a un campione del passato, che ti ha fatto dire: “Da grande voglio fare l’hockeista”?

“Ce ne sono tanti: quando avevo 13/14 anni e a Viareggio si giocò la Champions League e le Final Four e vinse il Barcellona. Mi sentivo in un’altra ottica: vedevo Nero Paez faceva diventare tutto semplice. Vedere tutti quei campioni a Viareggio è una cosa che mi ha aiutato. Penso sia stata la prima immagine che ho avuto da hockeista. Poi tra mio papà e tutto penso sia una cosa indiscussa. Sono sempre cresciuto con l’hockey. Da piccolo quando c’erano i libri li guardavo sempre, poi me ne sono reso conto, un flashback”.

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