Foto di Roberta Mirabile - Pierluigi Bresciani - Amatori Lodi
Pierluigi Bresciani, tecnico della BCC Centropadana Amatori Lodi, ha rilasciato una lunga intervista, le sue parole
L’allenatore della BCC Centropadana Amatori Lodi, Pierluigi Bresciani, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Cittadino. Ecco le sue dichiarazioni:
Sulla finale scudetto commentata a RAI Sport: “È stata una finale bella e combattuta, alla fine lo scudetto l’ha vinto la squadra con i campioni che hanno saputo fare la differenza e per quello che ha detto la pista il Trissino ha meritato questo scudetto“.
Sull’arrivo di Pablo Najera e Facundo Ortiz: “Con Pablo ci siamo ripresi un top player, uno che cambia gli equilibri della partita. Giocatore per me fantastico che in più conosce già bene l’ambiente, conosce i compagni, io conosco bene lui e diciamo che in questo senso si parte con un bel vantaggio rispetto all’anno scorso. Il suo ritorno è stato fortemente voluto da entrambi, è un giocatore che ci è mancato quest’anno e che ritroviamo con ancora più esperienza. Per quanto riguarda Ortiz è un giocatore che mi è sempre piaciuto. Ha dinamicità, forza fisica, vede la porta ed è aggressivo difensivamente: tutte qualità che ci servivano. Lui avrà bisogno di ambientarsi bene, ma iniziando tardi il campionato avremo due mesi per farlo inserire al meglio e sono sicuro che farà molto bene. Sono molto contento di entrambi“.
Sulla situazione di Giovanni e Francesco Monticelli: “Gio resta qui assolutamente. Non dimentichiamoci che è un dicembre 2007, ha 18 anni ed è già un giocatore molto valido che ha personalità e vede la porta, ma va aspettato senza avere eccessiva fretta. L’operazione è andata bene, sta lavorando e il recupero procede bene. Potremo riaverlo pronto per la fine dell’anno o per l’inizio del 2027. Vedremo, l’importante è che la sfortuna lo lasci finalmente in pace e per noi sarà un valore aggiunto. Vista la sua situazione però è chiaro che ci serviva un giocatore in più e Francesco fa al caso nostro. Viene da una buona stagione a Giovinazzo dove all’inizio giocava poco, ma poi quando ha avuto spazio ha fatto bene segnando anche gol importanti. Torna qui con più esperienza e tanta umiltà, è un ragazzo intelligente che ci darà una grossa mano“.
Sulla partecipazione alle due coppe Trophy (WSE Trophy e Skate Trophy Italia): “Per quanto riguarda la Trophy europea è chiaro che è la terza coppa e non ha il livello e il blasone della Champions o della WSE. Ma intanto nelle prime due edizioni le italiane non l’hanno mai vinta e già questa è una motivazione importante. In più se dovessimo arrivare in fondo credo che l’Amatori sarebbe l’unica squadra ad avere giocato almeno una volta la finale di tutte le quattro competizioni europee e anche questa è una bella motivazione. E poi giocare con le squadre straniere ti aiuta ad aumentare il livello per il campionato. Sulla Skate Trophy Italia invece penso che possa essere utile per prepararsi bene al campionato visto il lungo periodo di pausa. Sulla falsa riga del campionato catalano e inoltre, vista l’assenza dei giocatori impegnati al mondiale, può essere l’occasione per dare più spazio ai giovani. Perciò la vedo come una cosa positiva, ma va strutturata meglio, fatta forse più su base regionale altrimenti diventa una fatica oltre che costi in più per le società“.
Sulle Nazionali U17 e U19: “Ho visto tutte le finali di Under 17 e Under 19 e devo dire che ho visto un ottimo livello e degli ottimi giocatori sul parquet. Tante cose positive e tanti ragazzi su cui poter lavorare e investire perché c’è davvero ampia scelta. Secondo me l’unico problema guardando alle nazionali è il poco tempo che abbiamo per allenarci, in tutto solo 12 giorni di allenamento. Ma ci sono ragazzi validi che possono fare bene e rappresentare un bel futuro anche per la senior“.
