24 Giugno 2026
Enzo Tufo

Mentre la fazione guidata da Barbati attende il verdetto della Federazione, gli attuali proprietari posizionano i primi tasselli dirigenziali locali, scatenando il dissenso della piazza

La situazione societaria del Fanfulla rimane complessa e instabile. Nonostante l’apparente stallo nella disputa per la gestione del club, l’attuale dirigenza, guidata dalla famiglia Tufo, sta continuando a definire l’organigramma tecnico. Tra le decisioni più recenti si registrano la nomina di Alberto Cuomo come allenatore, l’affidamento a Pietro Budroni del ruolo di coordinatore sia per la prima squadra che per il vivaio, e il cambio di mansione per Gianluca Galassi. La novità politicamente più rilevante è però l’ingresso nei quadri societari di Marco Riccardi, figura locale a cui è stata affidata la responsabilità dell’attività di base; si attende di capire se altri professionisti del territorio lodigiano decideranno di seguirlo o se sposeranno la linea della tifoseria organizzata, fortemente ostile alla proprietà attuale e pronta a manifestare pubblicamente il proprio dissenso con un corteo di protesta davanti allo stadio. Lo riporta Il Cittadino.

Sul versante opposto, l’imprenditore Luigi Barbati resta in attesa di sviluppi da parte delle istituzioni del calcio. I suoi legali hanno sollecitato la Federazione, la quale avrebbe richiesto ulteriore documentazione integrativa (in particolare legata a un verdetto della Corte d’Appello milanese). Questa decisione potrebbe sbloccare l’accesso alle credenziali telematiche federali, permettendo a Barbati di intervenire direttamente nelle procedure di tesseramento e iscrizione al torneo del Fanfulla, oltre a presentare la candidatura per l’assegnazione e l’amministrazione degli impianti sportivi comunali.

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