Enric Torner invita al rispetto, sostenendo che le esultanze provocatorie andrebbero evitate per non alimentare tensioni e polemiche con il pubblico
Il tema delle esultanze provocatorie continua a far discutere nel mondo dell’hockey. Dai gesti di Antonioni davanti alla curva del Viareggio fino a quelli di Lombardi a Lodi, il dibattito resta aperto: si tratta di manifestazioni legittime della gioia per un gol o di comportamenti che rischiano di alimentare tensioni sugli spalti? A esprimersi sull’argomento è Enric Torner, che invita tutti a mantenere sempre il rispetto, pur riconoscendo il clima acceso che può caratterizzare le partite più sentite.
Le sue dichiarazioni
Antonioni esulta davanti alla curva del Viareggio, lo stesso fa poi Lombardi a Lodi. Se la partita è sentita può capitare o entrambi i gesti sono fa censurare?
“Io sono dell’idea che ognuno può fare quello che vuole, ma ci deve essere la base del rispetto. Se il tifo è caldo è normale che poi se la prendono con te, si creano momenti di tensione. Io personalmente penso che si possa fare un gol e non fare queste cose. Lo dico a Morgan e a Luca: poi torni in quella pista e ti ricordano così. Evitiamo polemiche”.
