24 Giugno 2026
Enzo Tufo

La situazione del Fanfulla è una polveriera, dentro e fuori dal campo. ​Ecco il punto su quello che sta succedendo nel club bianconero

Se il Sant’Angelo progetta il futuro in Serie D, sull’altra sponda del calcio lodigiano si vive un momento a dir poco drammatico. La situazione del Fanfulla è una polveriera, dentro e fuori dal campo.

Crisi sportiva

​Il verdetto del campo è stato impietoso. Dopo la retrocessione dalla Serie D della scorsa stagione, la crisi del Guerriero non si è fermata: ad aprile è arrivata la matematica retrocessione in Promozione (il punto più basso nei 118 anni di storia del club). La squadra ha vissuto un’annata fallimentare, culminata con l’ultimo posto nel girone B di Eccellenza.

Caos legale

La vera tempesta si sta giocando però fuori dal rettangolo di gioco. La Corte d’Appello di Milano ha decretato il reintegro dell’ex patron Luigi Barbati e dei suoi soci, ma la convivenza (o meglio, lo scontro) con l’attuale gestione della famiglia Tufo è totale.

Proprio in questi giorni di giugno, Barbati è passato all’attacco denunciando un’impasse totale: la gestione Tufo non ha consegnato la documentazione contabile né le credenziali necessarie per interfacciarsi con la FIGC e conoscere la reale situazione debitoria del club. Barbati ha già annunciato nuove azioni legali per sbloccare la situazione.

Limbo Dossenina

​A complicare un quadro già desolante c’è la questione legata agli impianti sportivi. Il bando del Comune di Lodi per la gestione dello storico stadio “Dossenina” e del campo “Sala” della Faustina è in stand-by: l’amministrazione comunale ha infatti deciso di far slittare la scadenza al 30 giugno nel tentativo di favorire la partecipazione e capire se ci siano soggetti realmente solidi pronti a farsi avanti.

Con la tifoseria organizzata in aperta e costante rivolta contro la proprietà attuale, il Fanfulla si trova davanti a un bivio cruciale: senza una svolta societaria immediata e la fine delle guerre legali, persino l’iscrizione al prossimo campionato di Promozione rischia di diventare un miraggio.

 

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