Foto di Umberto Bernardini - Enric Torner
Enric Torner racconta che, una volta terminata la carriera nell’hockey, sente il bisogno di staccare completamente dal mondo sportivo, pur senza escludere del tutto un possibile ritorno in futuro
Dopo anni trascorsi sui pattini, Enric Torner guarda al futuro con idee piuttosto chiare. L’attaccante non si vede, almeno per ora, nei panni di allenatore o dirigente una volta conclusa la carriera agonistica. Tra viaggi, sacrifici e le difficoltà di uno sport che richiede un enorme dispendio di energie, Torner ammette il desiderio di prendersi una pausa dal mondo dell’hockey. Senza però chiudere del tutto la porta a un ambiente che continua ad amare profondamente.
Le sue dichiarazioni
Hai già pensato a cosa farai quando deciderai di appendere i pattini al chiodo? Ti piacerebbe rimanere nel mondo dell’hockey, magari come allenatore o dirigente?
“Ad oggi no, so cosa voglio fare dopo l’hockey: staccherei dal momento che non gioco più. Ti toglie tanta energia perché non è come il calcio, manca quella professionalità lì. I viaggi, i pullman stancano. Quando gai ciò da appena arrivato è bello, ma poi stanca. Il mio sport comunque mi piace, non si sa mai”.
