24 Giugno 2026
Andrea Borgo

Andrea Borgo sarà un nuovo giocatore del Trissino: il suo saluto all’Amatori Lodi nella lunga intervista a Il Cittadino

Si conclude con 38 partite, 31 gol e 24 assist la stagione di Andrea Borgo con l’Amatori Lodi. L’attaccante classe 2003, durante la serata dei saluti a La Pergola, ha fatto un bilancio della sua annata, ringraziando tutti: di seguito riportiamo le sue parole rilasciate a Il Cittadino.

L’intervista a Il Cittadino

Un bilancio personale della stagione: “È stato un anno complicato, ma comunque importantissimo che mi ha lasciato tanto e mi ha migliorato sotto tanti punti di vista. Giocare sotto pressione e con tante aspettative lo considero un privilegio, ma non è facile e quest’anno avevo molta più pressione da gestire rispetto alla stagione a Forte per esempio e credo di esserci riuscito solo in parte. Avrei voluto fare di più e lasciare un ricordo anche migliore, ma sento comunque di aver dato tutto e sono felice di come ho affrontato quest’anno e del percorso che abbiamo fatto tutti insieme e io personalmente. Guardando anche le statistiche lo considero un anno positivo che mi ha certamente arricchito”,

La stagione dell’Amatori: “L’Amatori veniva da una stagione molto importante dove aveva raggiunto due finali, forse una delle migliori degli ultimi anni e le aspettative erano subito molto alte. Purtroppo inizialmente non siamo riusciti ad essere all’altezza di quelle aspettative e mantenere il trend positivo che aveva lasciato la squadra e i giocatori dello scorso anno. Non siamo quasi mai riusciti ad essere costanti, per fortuna ci siamo riscattati bene nei playoff facendo un cammino importante dove si è visto il nostro vero valore e arrivando a giocarci l’accesso in finale fino all’ultimo secondo dell’ultima partita”.

Sull’infortunio: “Sicuramente l’infortunio in Gara 3 col Bassano che mi ha praticamente impedito di giocare le due gare successive dove sono entrato in campo, ma non potevo fare niente. Mi dispiace tantissimo non aver potuto aiutare la squadra come avrei voluto nel momento più importante della stagione. Fa ancora più male, perché è stato veramente un colpo di sfortuna, sono caduto male sulla caviglia e lì ho sentito subito che era qualcosa di serio. Io ho convissuto spesso col male, non ho mai avuto problemi a giocare e non mi sono mai tirato indietro, ma stavolta non era davvero possibile. È stata dura mentalmente da accettare, ma fa parte del gioco”.

I ringraziamenti: “Per me è stata un’esperienza importante per la quale ringrazio Gigio (Bresciani) dal quale ho imparato tantissimo, come metodo di lavoro e gestione di tanti momenti in pista e fuori. Ringrazio la società e il presidente per tutto quello che hanno fatto quest’anno, perché nel mondo dell’hockey non è scontato, anzi, trovare una società che non ti fa mai mancare niente e ti supporta in tutto come è successo qui .Tutti i dirigenti che mi hanno saputo conoscere e prendere nel modo giusto nonostante il mio carattere un po’ particolare e un po’ chiuso. E ovviamente i miei compagni. Per finire col pubblico di Lodi che con me e con la squadra è sempre stato straordinario. Come avevo già detto vedere il palazzetto in certe partite da avversario era impressionante, viverlo da dentro e esultare con loro dopo un gol è stato sempre speciale”.

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