Il Tribiano cerca il primo successo in campionato sul campo dell’Ardor Lazzate in uno scontro diretto delicato, dovendo però superare i troppi infortuni e le recriminazioni arbitrali delle ultime gare
Punti in palio pesantissimi e voglia di lasciarsi alle spalle un avvio di stagione complicato. Alle ore 15.30 il Tribiano farà visita all’Ardor Lazzate per la quarta giornata del Girone A di Eccellenza, in quello che si preannuncia come un vero e proprio scontro diretto tra due formazioni ancora a caccia della prima vittoria in campionato. Entrambe le compagini condividono infatti un rullino di marcia speculare (due pareggi e una sconfitta nel terzo turno) ed entrambe sono reduci da un’eliminazione in Coppa Italia.
Come riferito da Il Cittadino, in casa gialloblù si è deciso di mettere da parte i troppi recriminazioni arbitrali accumulati nelle ultime uscite — tra rigori contestati e un gol svanito per una palla valutata fuori nel match contro la Barona Sporting — per concentrarsi esclusivamente sul campo.
La ricetta di mister Lucchi Tuelli
Il tecnico Marco Lucchi Tuelli individua chiaramente le priorità per affrontare la trasferta di Lazzate: “L’Ardor Lazzate è una squadra forte, in questo momento per noi si tratta di uno scontro diretto vero e proprio. Servirà una prestazione collettiva di grande spirito di sacrificio, ma non possiamo limitarci a difendere: dobbiamo proporre gioco e cercare la via della rete con più qualità nelle giocate”.
Per l’allenatore gialloblù è fondamentale scacciare le tensioni da classifica: “Se scendi in campo con l’ansia da prestazione di dover vincere a tutti i costi, finisci per farti schiacciare dallo stress. Il risultato deve essere la conseguenza naturale del lavoro di squadra, della disponibilità e del sacrificio di tutti”.
Infermeria piena
A rendere ancora più in salita il cammino del Tribiano c’è una situazione infermeria decisamente complessa. Oltre alle assenze già certe di Meda e Galbiati e ai dubbi legati alle condizioni di Della Giovanna e Zizza (quest’ultimo ancora in attesa dell’esordio stagionale), si sono aggiunti i problemi fisici di Brambilla e uno stato febbricitante che rischia di mandare KO capitan Luca Tremolada. In un quadro così rimaneggiato, una delle poche note liete per la retroguardia è rappresentata da Miola, autore di una buona prova nel ruolo di difensore centrale durante la gara di Coppa Italia.
