14 Ottobre 2026
Fanfulla

Durante la sfida esterna a Bresso, il gruppo organizzato “A modo nostro 2025” ha manifestato il proprio legame con i colori bianconeri

Un chiaro messaggio esposto sugli spalti di Bresso ha riacceso i riflettori sull’identità e sulla sede delle gare casalinghe del Guerriero. La tifoseria organizzata ha confermato la propria scelta strategica: seguire con passione la squadra durante le trasferte, ma disertare gli incontri interni disputati a Settala, ritenendo Lodi l’unica vera casa della società: “Riportate il Fanfulla a Lodi“.

​I sostenitori respingono con fermezza chi mette in dubbio la continuità storica del club, sottolineando come la devozione per lo stemma e la maglia superi la categoria attuale e le problematiche logistiche. Il dialogo aperto con i calciatori ha permesso di chiarire la posizione degli ultrà, che apprezzano lo spirito combattivo mostrato in campo. Risultati alla mano, come il 2-2 ottenuto in rimonta nell’ultimo turno, il gruppo squadra dimostra attaccamento, mantenendo saldo il legame con la tifoseria nonostante le distanze geografiche.

Le parole di Luca Pieroni (referente del gruppo ultrà ‘A modo nostro 2025’)

“Al di là della categoria in cui oggi, ahinoi, milita, per noi resta sempre il Fanfulla. I colori sono quelli bianconeri e lo stemma è quello del Guerriero. Per noi conta soltanto la maglia. Sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Per noi il Fanfulla resta quello dei suoi colori e della sua storia. Dopo l’esordio in campionato a Segrate avevamo parlato con i giocatori. A noi piange il cuore non poter sostenere il Fanfulla a Settala, ma casa nostra è Lodi e su questo punto non transigiamo. Il gruppo squadra ha compreso le nostre ragioni e la decisione di non essere presenti a Settala. In queste prime gare in trasferta abbiamo visto una squadra che lotta, unita, che suda la maglia. E a noi questo basta“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *