11 Settembre 2026
Francesco Compagno

Foto di Roberta Mirabile - Francesco Compagno

Compagno esalta la fame del gruppo e punta in alto: la squadra ha tutte le carte in regola per riportare un trofeo a Lodi

Francesco Compagno parte dal ricordo di Stefano, sottolineandone la passione per l’hockey e il legame con la squadra e con la curva, per poi raccontare le sensazioni estremamente positive di questo avvio di stagione. L’attaccante evidenzia la grande intensità degli allenamenti, la fame del gruppo e il naturale inserimento dei nuovi arrivati, elementi che alimentano ambizioni importanti in tutte e tre le competizioni. L’obiettivo è chiaro: giocarsi ogni traguardo fino in fondo e provare a riportare un trofeo a Lodi, senza nascondere il desiderio di vivere da protagonisti anche l’avventura europea.

Le sue dichiarazioni

Il ricordo di Stefano: “Sì, l’ho conosciuto, era una bellissima persona, un grandissimo appassionato di hockey. So che gli anni precedenti a me addirittura era dentro lo staff. Quando sono arrivato io purtroppo non c’era più, però era sempre presente in curva con gli altri tifosi, e quindi è sempre bello ricordarlo, un bel momento significativo.”

L’atteggiamento della squadra: “La fame che trasmettiamo l’un l’altro è quella più importante. Ogni allenamento è una battaglia, la partitella di fine allenamento sembra una partita di campionato. Stiamo lottando su ogni pallina, ogni allenamento è sempre più duro e comunque stiamo reagendo molto bene all’altissima intensità che vuole Gigio. In queste due settimane siamo cresciuti molto e tutto in maniera anche molto naturale. Anche l’inserimento dei nuovi: Pablo sappiamo un po’ come gioca, ma anche Facu, anzi specialmente Facu è entrato benissimo nel gruppo e nel gioco in maniera molto naturale, senza meccanismi strani, e quindi stiamo percorrendo una strada molto fluida, naturale.”

Sogni e obiettivi: Sicuramente giochiamo tutte e tre le competizioni con la voglia di far bene e portare un trofeo a Lodi, che manca da qualche anno. Quindi secondo me quest’anno ci sono le carte in regola per potercela fare. Il campionato può essere un obiettivo magari leggermente un po’ alto rispetto a quello che ci si aspetta, ma col buon gioco potremmo fare molto bene. La Coppa Italia sappiamo che sono poche partite e secche, quindi tutto può succedere. Poi c’è la Coppa CERS che l’anno scorso purtroppo non è andata nel migliore dei modi e quest’anno ce la vorremmo sicuramente rigiocare meglio; oltretutto non la si vince da 40 anni…”.

Tutto per la città: “Per il campionato italiano una coppa europea è sempre importante e rara, quindi fa bene al movimento, fa bene alla piazza di Lodi e fa bene a tutti noi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *