Il tecnico dell’Amatori Lodi, Gigio Bresciani, fa il punto sulla squadra tra nuovi acquisti, cambio di gioco e ambizioni in vista della prima amichevole contro il Montreux
In vista della prima amichevole prestagionale contro il Montreux, il tecnico dell’Amatori Lodi, Gigio Bresciani, ha fatto il punto sullo stato di forma della squadra, analizzando l’inserimento dei nuovi acquisti, l’amalgama del gruppo e gli obiettivi per la nuova stagione. Di seguito le sue parole rilasciate in esclusiva ai nostri microfoni.
Le sue dichiarazioni
Le condizioni della squadra: “Stiamo costruendo, abbiamo cambiato metodo di gioco, tante cose nuove. Però l’ho trovata benissimo: hanno voglia di fare, si arrabbiano quando le cose non vengono, insistono, lavorano. C’è un bell’ambiente, c’è voglia di fare bene, quando c’è fame c’è tutto”.
Sulla possibilità concreta di puntare allo Scudetto: “Noi puntiamo di arrivare il più in alto possibile: siamo una squadra ben fatta quest’anno, c’è tutto e va tutto come deve andare. Io punto sempre di arrivare più in alto possibile poi ci sono anche le altre squadre. Da lì bisogna lavorare anche sulla mentalità: sempre puntare a fare la differenza”.
I nuovi acquisti: “Li ho visti motivatissimi, c’è tanta voglia di lavorare. Pablo e Facundo sono un po’ più esperti; Francesco sta facendo un po’ più di fatica ma perché non è abituato a giocare in questa maniera. Poi è stato via da qui per 3 anni, ha fatto una mezza stagione in Serie A, ma si sta abituando: ha voglia, ci tiene, soffre, prova a fare tutto. Scatterà quella cosa che gli darà qualcosa di più, adesso sicuramente ha mille informazioni e fa più fatica. È normale, gli sto più sotto anche io, come faccio con tutti. Comunque sono soddisfatto di tutti e tre”.
Lo spazio per i giovani: “Chi viene in panchina domani giocherà, sicuro, tutti i giocatori gireranno. L’ultima cosa che guarderò è il risultato, valuterò le cose che abbiamo provato, provare anche delle cose difensive nuove. Non è semplice perché comunque siamo carichi di lavoro”.
Il quintetto titolare: “La cosa bella di questo gruppo è che ho trovato 8 giocatori di movimento in cui la chimica c’è tra tutti. Domani posso schierare ad occhi chiusi 5 per partire: la fortuna dell’hockey è che il quintetto iniziale può essere fatto in base alla squadra avversaria se tutti e 8 stanno bene. È una gioia immensa vederli allenarsi così, sto cambiando continuamente formazione proprio per vedere come possono coesistere tutti insieme perchè lo fanno veramente bene”.
Intervista realizzata da Luca Maninetti e Giulia Mazzoleni
