Foto di Alberto Vanelli - Riccardo Baffelli - Pierluigi Bresciani
Riccardo Baffelli racconta l’emozione di vivere finalmente dalla panchina l’esperienza all’Amatori Lodi, dopo aver seguito a lungo la squadra dalla tribuna, colpito dall’intensità e dalla professionalità del gruppo
È il suo primo giorno al fianco di Pierluigi Bresciani, ma Riccardo Baffelli conosce già bene l’ambiente dell’Amatori Lodi e, soprattutto, i giocatori che da oggi sarà chiamato a seguire dalla panchina. Dopo averli osservati per due anni dalla tribuna, accompagnato dal figlio, il nuovo secondo allenatore giallorosso ha scelto di vivere questa esperienza da protagonista, portando con sé idee precise e una grande motivazione. Tra queste, anche quella di trasmettere alla squadra l’intensità del gioco e del pressing che tanto apprezza in Bresciani. Al termine della prima giornata di lavoro, Baffelli racconta così le sue sensazioni e l’emozione di essere finalmente dall’altra parte della pista.
Le sue dichiarazioni
“Ma adesso come adesso non so dire, perchémi sto concentrando molto sul da farsi. I giocatori però li conosco, mio figlio è due anni che mi porta al palazzetto. Già lo scorso anno seguivo Gigio e mi piace come gioca: il pressing asfissiante su tutto e stavo cercando di trasmetterlo alla squadra dove allenavo. Adesso l’hockey è cambiato: devi arrivare in panchina stanco. Ripeto, questi ragazzi sono fantastici per impegno e professionalità. Anche se si perdeva non erano mai domi. Ho preso fatto una scelta impegnativa, ma lo faccio non solo per il mio tifo: ora essere qua e non più in tribuna è speciale”.
