14 Luglio 2026
Ultras Fanfulla

Scade venerdì il termine per l’iscrizione in Promozione: tra il silenzio della proprietà Tufo, i nodi legati allo stadio e l’ipotesi di un salvataggio in extremis firmato Barbati, il club rischia il collasso

La lunghissima e tormentata vicenda societaria del Fanfulla sta per toccare il suo punto di svolta definitivo. Entro la giornata di venerdì, il club bianconero dovrà formalizzare la domanda di iscrizione al prossimo campionato di Promozione. Tuttavia, intorno alla squadra regna un’incertezza quasi totale, alimentata dal fitto mistero che circonda le mosse della famiglia Tufo, l’attuale proprietà che da giorni si è trincerata dietro un silenzio impenetrabile. Lo riporta Il Cittadino.

Senza comunicazioni ufficiali, l’ambiente è costretto a muoversi nel campo delle ipotesi, delineando quattro scenari principali per il futuro immediato del club, a cui si aggiunge un’ultima, clamorosa via d’uscita.

​I nodi dello stadio e del vivaio

​Il primo scenario prevede la regolare iscrizione da parte dei Tufo, che però si scontra con il problema logistico dello stadio. La riconferma dello storico impianto della “Dossenina” di Lodi appare infatti improbabile, dato che la società non ha preso parte al bando per la gestione dei campi comunali e i rapporti con l’amministrazione locale rimangono tesi.

​La seconda strada vedrebbe il Fanfulla iscritto ma costretto a emigrare in un’altra città, indicando un terreno di gioco alternativo situato magari tra l’Alto Milanese o la Brianza. Le ultime due opzioni sul tavolo riguardano invece la composizione della rosa: un’iscrizione legata a doppio filo con la formazione Juniores (per la quale sono comparsi di recente annunci di ricerca giocatori sui social) oppure il tesseramento della sola prima squadra, accettando in quest’ultimo caso il pagamento di una sanzione finanziaria.

Sullo sfondo resta la crisi profonda del settore giovanile. Molti tecnici avrebbero già consigliato ai pochi ragazzi rimasti di cercare un’altra sistemazione, mentre intere formazioni del vivaio potrebbero trasferirsi in blocco verso altre realtà del territorio come Pantigliate o Mediglia.

L’asso nella manica per il salvataggio

​Se i Tufo non dovessero presentare la documentazione entro venerdì, il Fanfulla andrebbe incontro alla sparizione dal calcio dilettantistico. È qui che entra in gioco la quinta opzione: un intervento in extremis da parte dell’ex presidente Luigi Barbati.

Forte di una recente sentenza giudiziaria di secondo grado a lui favorevole (sebbene impugnata in Cassazione dalla controparte), Barbati potrebbe muoversi già giovedì presso il Comitato Regionale Lombardo. L’obiettivo sarebbe quello di presentare i documenti legali per richiedere una deroga straordinaria: una vera e propria ciambella di salvataggio per ottenere il titolo sportivo e iscrivere direttamente il club, qualora la proprietà attuale decidesse di farsi da parte o fallisse l’adempimento delle scadenze.

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