Per Ariel Brescia, l’hockey su pista moderno ha perso parte del fascino e della qualità tecnica che caratterizzavano la sua epoca
L’evoluzione dell’hockey su pista è sotto gli occhi di tutti: ritmi sempre più elevati, maggiore intensità fisica e un regolamento che ha profondamente trasformato il modo di interpretare il gioco. Per chi ha vissuto gli anni d’oro degli anni ’90 e 2000, il confronto con l’hockey moderno è inevitabile. Ariel Brescia, ex protagonista della pista, non ha dubbi e guarda con nostalgia a un’epoca in cui la tecnica e lo spettacolo, a suo avviso, erano gli elementi che rendevano questo sport unico.
Le sue dichiarazioni
L’hockey su pista di oggi è molto più fisico, veloce e regolamentato rispetto a quello degli anni ’90 e 2000. Ti piace questa evoluzione o preferivi il romanticismo e la tecnica della tua epoca?
“Preferisco la tecnica di quell’epoca, lo sport è cambiato, come il calcio e il basket. Hanno cambiato le regole: prima non si fischiava tanto, era più maschio, ora ci sono delle punizioni di prima e si rimane in uno in meno. Prima era più tecnico e più bello da vedere e ci sono dei palazzetti che erano strapieni, ora è meno seguito”.
