10 Luglio 2026
Stadio Dossenina

Rapporti tesi con il Comune e bando deserto: il club lodigiano cerca una nuova casa entro la scadenza del 17 luglio, mentre esplode la protesta delle famiglie

Il domani calcistico del Fanfulla rimane avvolto nel mistero. La storica compagine lodigiana sembra ormai destinata a dire addio allo stadio “Dossenina”, complice il fallimento dell’ultimo bando per la gestione dell’impianto, andato completamente deserto. Questa fumata nera cancella di fatto l’obbligo per un eventuale gestore di ospitare le partite interne della prima squadra, allontanando drasticamente il club dal proprio storico terreno di gioco.

Nelle ultime settimane si sono rincorse diverse indiscrezioni su un possibile trasferimento fuori provincia. Si è parlato insistentemente di un trasferimento a San Donato Milanese o nella frazione di Bolgiano, ma la proprietà guidata dal patron Cassinari ha smentito categoricamente ogni accordo. Il tempo stringe: la società ha tempo soltanto fino al 17 luglio per formalizzare l’iscrizione al prossimo campionato di Promozione, scadenza entro la quale dovrà obbligatoriamente indicare il campo da gioco regolamentare per le sfide casalinghe.

Nel frattempo, la crisi logistica sta avendo pesanti ripercussioni sul settore giovanile. Le famiglie dei giovani calciatori sono in aperta rivolta, costrette a guardarsi intorno alla ricerca di nuove squadre a causa dello smantellamento del precedente vivaio. Nonostante il caos, la dirigenza tenta di guardare avanti: il neo-allenatore della Juniores, Leonardo Picchi, ha avviato una campagna di reclutamento atleti tramite i canali social, anche se resta l’incognita fondamentale su dove la squadra potrà effettivamente ritrovarsi per gli allenamenti e le gare ufficiali. Lo riporta Il Cittadino.

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