Foto di Umberto Bernardini - CGC Viareggio
Enric Torner spiega che ha scelto il Viareggio perché attratto dalla piazza e dal progetto sportivo, conciliando carriera e famiglia
Enric Torner racconta la sua scelta di approdare al Viareggio, spiegando un trasferimento che va oltre il campo. Lo spagnolo spiega come il richiamo della piazza, l’atmosfera del palazzetto e soprattutto le esigenze familiari abbiano inciso in modo decisivo sulla decisione. Un progetto condiviso con la società che gli permette di continuare a competere nell’hockey senza rinunciare al tempo da dedicare alla sua famiglia.
Le sue dichiarazioni
Ora un passaggio al Viareggio: cosa ti ha spinto a sposare il progetto di Viareggio e quali stimoli diversi trovi in questa piazza rispetto alle tue precedenti esperienze?
“Avevo diverse opzioni di dove andare a giocare ma aspettavo una bambina. Il Viareggio era una piazza che la guardavo già prima di arrivare in Italia: come detto prima, il palazzetto pieno volevo viverlo. Subito ho detto al ds del Viareggio se mi proponeva un progetto, altrimenti smettevo. Me lo ha presentato, ho accettato perché mi impegnava nell’hockey ma mi lasciava tempo anche per la famiglia”.
