Cosa rende l’hockey pista in Italia imprevedibile: Enric Torner e il paragone con la Spagna
Dopo oltre un decennio trascorso nel nostro Paese, Enric Torner non ha dubbi su cosa renda speciale l’hockey in Italia. Dalla passione dei tifosi alla competitività del campionato, fino a un paragone diretto con la realtà spagnola che farà discutere: secondo lui, in Serie A1 ogni sfida è aperta e imprevedibile, mentre in patria spesso il risultato sembrava già scritto prima di scendere in pista.
Le sue dichiarazioni
Cosa ti ha sorpreso di più del nostro hockey?
“Il tifo: si fanno i pullman per le trasferte cose che in Spagna si fa solo per situazioni importanti. Qua ogni weekend la gente si sposta con la squadra. Poi il gioco: molto verticale, ogni squadra sa sfruttare bene quello che ha. In Spagna e Portogallo sono più tattici. Gli allenatori poi riescono con giocatori normali a fare grandi campionati. Ogni sfida è uno scontro importante: la mentalità fa la differenza, è tutto aperto. In Spagna si sapeva già l’esito della sfida, si “giocava” anche con i cartellini”.
