10 Giugno 2026
Fanfulla

Nuove nubi si addensano sul futuro dell’A.S.D. Fanfulla. Il prossimo 18 giugno, i vertici della società bianconera…

Nuove nubi si addensano sul futuro dell’A.S.D. Fanfulla. Il prossimo 18 giugno, i vertici della società bianconera sono attesi davanti al Tribunale di Lodi per rispondere del mancato pagamento delle utenze idriche. Il contenzioso riguarda una cifra complessiva di circa 26 mila euro (23 mila euro per consumi correnti e 3 mila di residui precedenti) relativi agli impianti di Lodi e Tavazzano. Lo riporta l’edizione de Il Cittadino in edicola questa mattina.

La vicenda ha avuto inizio con un decreto ingiuntivo dello scorso marzo, a cui la società ha deciso di opporsi legalmente, chiamando in causa anche il Comune di Tavazzano per la gestione di una delle strutture. La difesa del club si basa su contestazioni tecniche riguardo la mancata voltura di alcuni contratti e su arretrati che risalirebbero alle gestioni societarie precedenti.

Nonostante il debito, la Società Acqua Lodigiana ha scelto per ora di non interrompere l’erogazione dell’acqua. Si tratta di una decisione mossa da una responsabilità sociale: sospendere il servizio danneggerebbe i centinaia di giovani atleti che frequentano quotidianamente i campi sportivi. Resta però un clima di forte incertezza che grava su un simbolo storico della città, già alle prese con dubbi sulla reale proprietà del club.

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