Il portiere diciassettenne Mattia Specchi ha segnato il gol del 2-2 in pieno recupero, salvando il Real Melegnano dalla sconfitta contro il Castelnuovo
Una rete da attaccante puro firmata, però, indossando i guantoni da portiere. Mattia Specchi si è preso la scena al campo comunale di Vizzolo Predabissi, regalando ai suoi un pareggio insperato nel massimo campionato regionale giovanile (Girone F).
Il blitz nel recupero
Con il cronometro ormai prossimo allo scadere e il Castelnuovo saldamente in vantaggio per 2-1, il Real Melegnano sembrava destinato alla prima battuta d’arresto casalinga. A quel punto l’estremo difensore classe 2009 ha deciso di lasciare la propria area per prendere parte all’ultimo disperato assalto offensivo. Sulla punizione battuta dalla trequarti a pochi istanti dal triplice fischio, Specchi è riuscito a divincolarsi nella mischia furibonda davanti alla porta avversaria, deviando la sfera in fondo al sacco e scatenando l’esultanza sfrenata di compagni e tifosi. Questo guizzo non solo evita la sconfitta alla formazione guidata da mister Guerini, ma allunga a sei la striscia di risultati utili consecutivi dei milanesi, attualmente protagonisti nei quartieri alti della graduatoria.
Un vizio di famiglia e un fiuto eccezionale
Per il diciassettenne di Zelo Buon Persico non si tratta di una prima volta assoluta in zona gol. Già lo scorso febbraio, costretto a muoversi come giocatore di movimento a causa di un infortunio alla mano, si era tolto la soddisfazione di timbrare il cartellino nel finale di una partita con gli Allievi Under 17. Oltre al vizio del gol, il giovane portiere – ex Fanfulla – sta offrendo garanzie notevoli tra i pali, come dimostrano le tre reti inviolate registrate nelle sue cinque presenze stagionali.
La gioia del protagonista
A fine gara, lo stesso Specchi ha voluto condividere la soddisfazione per l’impresa: “Dedico questa marcatura a mio nonno Alberto Antonio, soprannominato “Babi”, che mi segue con affetto sin da quando ero bambino. Segnare regala sensazioni uniche. Ci speravo fortemente in quegli ultimi minuti. Il nostro segreto risiede nella forza di un gruppo coeso e simile a una famiglia, cementato anche dai momenti di convivialità fuori dal campo, come le cene organizzate dal nostro dirigente Tino. Continueremo a lottare nelle posizioni di vertice”.
